Archivio per Categoria ricerca_sviluppo

MuMe – Muoversi Meglio

MuMe (Muoversi Meglio): è un progetto di ricerca che ha come obiettivo la realizzazione di un modello innovativo di servizio finalizzato ad incentivare l’adozione del car sharing da parte dei cittadini, migliorarne l’esperienza d’uso, amplificare le ricadute positive su ambiente, mobilità e territorio, e nel contempo offrire all’ente gestore elementi di razionalizzazione ed efficienza tali da poter implementare un modello di business sostenibile. Il risultato di questo progetto sarà una piattaforma multicanale per servizi di car-sharing/pooling innovativi, integrati con il TPL (Trasporto Pubblico Locale) e basati su:

  • modelli di servizio flessibili e innovativi
  • dinamiche collaborative di “serious gaming” e logiche premianti basate su ranking e rating
  • strumenti di raccomandazione basati su tecniche di apprendimento automatico (predittivo) e di ragionamento deduttivo per adattare dinamicamente i suggerimenti in base all’evoluzione del contesto, con il fine di consigliare all’utilizzatore come fruire al meglio il servizio richiesto

user – experience basata su interfacce conversazionali e “chatbot” intelligenti, per un’interazione naturale e semplificata con i propri dispositivi (smartphone, tablet, computer,)

I risultati che ci aspettiamo 

In linea generale, dai risultati del progetto sono attesi impatti positivi sia sul territorio che sulla collettività, con auspicabili miglioramenti della mobilità e del contesto ambientale con un traguardo che punta alla disincentivazione dell’acquisto di autoveicoli privati in favore di servizi di mobilità condivisa.  Come obiettivo a medio-lungo termine si può pensare quindi ad azioni che prevedano una piena integrazione dell’intera catena dello spostamento, utilizzando la mobilità condivisa per estendere la rete del trasporto pubblico, aumentandone cosi l’attrattività e la diffusione tra i cittadini.

La definizione di appropriati modelli per l’integrazione dei servizi di sharing mobility porterebbe, nel disegno complessivo dei trasporti, una forte attenzione alla relativa sostenibilità economica, sociale ed ambientale, generando così nuove opportunità per tutte le aziende direttamente ed indirettamente coinvolte nel settore.

I numeri 
MuMe è un progetto finanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020 del Piemonte e realizzato con il concorso di risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dello Stato Italiano e della Regione Piemonte.

 

  • Costo del progetto: c.a. 450k€

Partner: SSB Progetti (Capofila), Grifo Multimedia, Università di Torino – Dipartimento di Informatica, in  collaborazione con  5T – Torino

Il progetto “La Casa nel Parco” proporrà soluzioni per l’e-health come applicazione di tecnologie ICT, oltre lo stato dell’arte, nella gestione dei processi sanitari, nella telemedicina e tele-monitoraggio, allo scopo di supportare l’accessibilità e l’interoperabilità delle informazioni e dei servizi sanitari, il decentramento della cura, la razionalizzazione delle risorse ed il miglioramento dei percorsi assistenziali.
Il focus principale del progetto sarà l’ospedalizzazione a domicilio (OAD) nel contesto del futuro prossimo dei due Parchi della Salute e della Ricerca e dell’Innovazione di Torino e di Novara.
Gli obiettivi del progetto “La Casa nel Parco” sono:

  • aumento del livello di qualità della vita del paziente tramite ricovero a casa;
  • miglioramento dei processi di assistenza da parte del personale sanitario e dei familiari;
  • sostenibilità dei costi dei servizi sanitari e di assistenza sociale, anche attraverso la significativa riduzione dei tempi di degenza in ospedale e l’efficacia del recupero funzionale;
  • accettabilità e legittimità del modello dal punto di vista giuridico e bioetico;
  • sistematico controllo clinico del paziente ottenuto grazie all’interazione continua attraverso il monitoraggio costante e la gestione dei dati e delle informazioni;
  • valutazione dell’efficacia clinica dell’OAD e ottimizzazione nuovi percorsi clinici

 

I risultati che ci aspettiamo

Il progetto “La Casa nel Parco” avrà un approccio basato su una visione human-centered e grazie ad un insieme di tecnologie di avanguardia, supporterà l’autonomia del paziente nel prendersi cura di sé e darà al tempo stesso la possibilità di gestire il rapporto con i medici garantendo la sostenibilità della soluzione complessiva.

In particolare SSB Progetti avrà il compito di sviluppare una piattaforma che consenta l’interoperabilità tra i dati relativi alle strutture riabilitative e le informazioni relative ai pazienti, ai medici e ai care giver. L’obiettivo è realizzare  un motore decisionale, basato su tecniche di “machine learning” che guidi, mediante sistemi di raccomandazione, la scelta della struttura sanitaria più adeguata alla patologia del paziente.

 

I numeri

Il progetto “La Casa nel Parco” si colloca nel settore/ambito tecnologico “E-health, Bioinformatica ed ICT for health research (compresa l’analisi di Big Data)” del bando Piattaforma Tecnologica “Salute e Benessere” e nel campo di applicazione “assistenza domiciliare” ed è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato con i fondi del Programma Operativo Regionale “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” F.E.S.R. 2014/2020 –  Rif. Azione I.1b.2.2 e Azione 1.8.II.2.3.1.

Avvio: Aprile 2018

    • Durata: 30 mesi
    • Costo del progetto: 11 M€
    • 19 Partner
    • 4 Strutture sanitarie end user:
      • A.O.U CITTA’ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO
      • AOU MAGGIORE DELLA CARITA
      • FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI ONLUS
      • AOU SAN LUIGI

SSB Progetti ha partecipato insieme al Politecnico di Torino, all’Università di Pisa e ad un gruppo di aziende, alla realizzazione un progetto finanziato dal MIUR denominato SAIB (Sistema per Applicazioni Internet Based), per la realizzazione di un ambiente modulare scritto in J2EE che fornisse gli strumenti per lo sviluppo di applicazioni e di servizi “Internet based” multicanale.

  • User interface adattativa
  • Multicanalità
  • Workflow engine
  • Data Mining per profilatura clienti
  • Sicurezza

I numeri del progetto

  • Periodo: 2002 – 2005
  • Effort: oltre 80 anni uomo
  • Svolto in collaborazione con: Atos Origin, Politecnico di Torino, Università di Pisa
  • Finanziato dal MIUR in base alla legge 488/92 e s.m.

Il contesto
Il progetto ha l’obiettivo di fornire una nuova generazione di servizi ai cittadini, alle Aziende, alla Pubblica Amministrazione in materia di diritto, compliance normativa, organizzazione dei processi e risk management.

Il diritto sta diventando, nella società contemporanea, una variabile complessa condizionata dalle seguenti necessità:

  • Dinamicità del diritto, con frequenti aggiornamenti normativi
  • Pervasività: come stabilire una regolamentazione dei servizi
  • Trasparenza e responsabilità nei servizi
  • Valutazione dell’ impatto delle norme sulle imprese
  • Gestione di una rete di documenti normativi
  • Interazione tra il diritto nazionale e quello Europeo
  • Multilinguismo generato dalle diverse nazioni appartenenti alla comunità Europea

I cittadini e le Imprese necessitano di servizi (ad es., come ottenere l’esenzione dal pagamento bollo auto, oppure come aprire una linea di credito presso una banca) per i quali devono necessariamente conoscere le procedure descritte da norme per usufruirne e gli Uffici e le Banche devono fornire i servizi in accordo con le leggi vigenti. Inoltre le Imprese devono poter pianificare l’adattamento delle proprie strategie ai vari cambiamenti in ambito del diritto, e ad oggi non esistono strumenti per supportare tale processo, data la complessità dell’argomento trattato.
Durante il processo legislativo è necessario svolgere, prima di ogni attuazione di legge, la cosiddetta valutazione d’impatto normativo. Tale procedura, purtroppo, è vantaggiosa in ben pochi casi, poiché è un’operazione estremamente costosa e dall’esito incerto (ci si basa sulla statistica) e, soprattutto, non ancora supportata da un’opportuna tecnologia. Infine i “Policymaker” devono anche poter “valutare” il gradimento e la popolarità presso i Cittadini, delle leggi che preparano, per prevedere il loro impatto durante la loro redazione, per provare a semplificarle e renderle più comprensibili, e l’ esecuzione di particolari indagini, oltre ad essere costosa, può con facilità condurre a risultati distorti.

Il contesto
ICT4LAW prende spunto dai problemi sopraelencati per costruire il nucleo di una nuova generazione di servizi, derivanti proprio dalla convergenza delle metodologie ICT con le scienze cognitive ed il diritto. Le tecnologie e gli ambiti affrontati sono stati molteplici e multidisciplinari:

  • Ontologie per la rappresentazione del significato dei termini giuridici, delle procedure e servizi, per l’indicizzazione di documenti
  • Elaborazione automatizzata del linguaggio naturale, per il reperimento di documenti legali e per l’accesso a sorgenti di informazioni aperte, “spontanee” e non strutturate allo scopo di estrarne opinioni e informazioni su imprese
  • Tecniche di model checking per verificare la conformità delle procedure adottate in business fortemente regolamentati
  • Business process management systems basati su XPDL
  • Simulazione basata su agenti per ottenere previsioni in sistemi complessi
  • Reti neurali per la valutazione del rischio nelle imprese e metodi statistici per l’analisi di dati quantitativi

Il ruolo di SSB nel progetto è stato di esplorare l’applicazione e l’adattamento al contesto specifico di alcune tra le soluzioni più note di Business Process Management presenti sul mercato, sia di tipo proprietario che open source.

I numeri del progetto
Progetto finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito del Bando regionale per progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale per l’anno 2007 nell’ambito delle “Converging Technologies”.

L’ubiquità di accesso a Internet, la grande varietà di dispositivi per la navigazione WEB e l’utilizzo di applicazioni eterogenee, hanno fatto si che Internet sia diventato uno dei pilastri principali della società dell’informazione.
Tuttavia, la sua natura distribuita, comporta alcune fragilità e induce reali difficoltà operative nella ricerca ed identificazione delle cause dei problemi legati alla disponibilità dei servizi e alle prestazioni delle connessioni.

l primo passo per migliorare questa situazione è la “misurazione” attraverso piani di controllo automatici per individuare e prevedere le dinamiche, attualmente oscure, che riducono le performance della rete.
Il Progetto
Questo è in sintesi lo scopo del progetto mPlane, che consiste in un’ infrastruttura di misura distribuita geograficamente, capace di eseguire attivamente, passivamente ed in modalità ibrida, diverse misurazioni in modo dinamico. Tutti i dati saranno registrati in un repository dove, attraverso elaborazioni parallele e tecniche di Data Mining, sarà possibile derivare analisi e modelli che possano individuare i “colli di bottiglia” e migliorare le comunicazioni della rete.
I risultati del progetto saranno utili sia ai Provider Internet (ISP) che potranno avere i dati completi della propria infrastruttura, e all’occorrenza migliorare i propri livelli di servizio, mentre i fornitori di applicazioni acquisiranno importanti indicatori per migliorare la gestione dei problemi relativi alle prestazioni delle proprie applicazioni.

I numeri del progetto
Progetto finanziato nell’ambito del 7 Programma Quadro (FP7) della Comunità Europea.

  • Inizio: 2012
  • Durata: 36 mesi
  • Effort: 1.200 mesi uomo
  • Costo del progetto: 11,2 M€
  • Consorzio formato da sedici partner europei tra aziende, atenei e centri di ricerca pubblici e privati
  • Sito: www.ict-mplane.eu

TaG (Track and Guide) è un progetto di ricerca che ha come obiettivo la sperimentazione delle   tecnologie di localizzazione precisa   delle persone e delle cose, sia all’interno di spazi chiusi che all’aria aperta, per fornire ai visitatori di musei, città d’arte o in generale luoghi di interesse artistico, culturale o pesaggistico,   un’esperienza di visita innovativa   mediante l’uso del proprio smartphone e tablet:

  • Percorsi personalizzati a tema
  • Contenuti multimediali di approfondimento
  • Giochi e intrattenimento
  • Supporto alla visita dei soggetti disabili

 

I risultati che ci aspettiamo
L’idea è quella di migliorare l’esperienza di visita in base al contesto mediante un’applicazione fruibile dai dispositivi mobili di proprietà del visitatore senza la necessità di ricorrere a dispositivi costosi e limitati come le tradizionali audioguide. Nel caso di un museo egli, muovendosi liberamente all’interno del sito attrezzato con gli appositi sensori di localizzazione, potrà ad esempio ricevere automaticamente sul proprio dispositivo informazioni multimediali contestuali di tutto ciò che è esposto in prossimità rendendo così più completa ed innovativa la presentazione delle opere esposte. La localizzazione automatica con la precisione di pochi centimetri consentirà di sapere, aggregando le informazioni della bussola elettronica e del giroscopio presenti negli smartphone, esattamente cosa sta osservando l’utente. Inoltre l’integrazione in un’unica piattaforma applicativa di diverse tecnologie di posizionamento alternative fruibili sia in esterni che in interni consentirà di realizzare applicazioni mediante le quali un visitatore potrà seguire la narrazione di un luogo di interesse senza soluzione di continuità, anche se il luogo è distribuito parte in outdoor e parte indoor (si pensi ad esempio a grandi complessi di interesse storico ed artistico come residenze reali, castelli, siti archeologici).
La disponibilità di strumenti avanzati di localizzazione precisa all’interno delle strutture, renderà anche possibile lo sviluppo di applicazioni e servizi mirati a facilitare la fruizione dei contesti museali ed espositivi da parte dei soggetti disabili.
Il sistema porterà valore anche agli enti gestori delle strutture, che potranno ad esempio rilevare i luoghi e i percorsi più frequentati dai visitatori, rilevandone così abitudini e preferenze. Grazie a queste informazioni potranno mettere in atto azioni mirate di promozione e miglioramento della propria proposta artistica e tecnica espositiva, riducendo drasticamente costi e complessità legati alla realizzazione e al mantenimento di supporti informativi obsoleti come audioguide e cartellonistica.

I numeri
TaG è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato con i fondi POR-FESR 2007-2013 della regione Piemonte con il concorso di risorse del fondo FSC dello Stato Italiano e della regione Piemonte nell’ambito del IV programma annuale dei Poli di Innovazione.

  • Avvio: luglio 2014
  • Durata: 18 mesi
  • Effort: 145 mesi uomo
  • Costo del progetto: 633 k€
  • Partner: SSB Progetti (Capofila), Politecnico di Torino, Istituto Superiore Mario Boella, LAN service

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un piattaforma ICT per la gestione integrata, dinamica e autonoma, delle operazioni di produzione ad alto livello di automazione, finalizzata all’ottimizzazione delle risorse (persone, materiali, sistemi di produzione).

Elementi innovativi del progetto:

  • Rilevamento continuo dei parametri di produzione finalizzato all’ottimizzazione dei flussi dei materiali e dei tempi di lavorazione
  • Integrazione di wearables indossati dagli operatori per l’ottimizzazione dell’ergonomia e la riduzione delle attività maggiormente affaticanti e/o resource-wasting
  • Sistemi di supporto alla protezione e sicurezza delle persone nel contesto di linee di produzione ad alta automazione
  • Sistemi di supporto al controllo e miglioramento dell’efficienza energetica dell’ambiente di produzione
  • Integrazione con sistemi di movimentazione automatica di stabilimento (AGV o chain belts)
  • Sistema di acquisizione, aggregazione e omogeneizzazione dei dati. Storage dinamico dei flussi di dati basato su Cloud (Big Data)
  • Sistema di data analytics basato su una combinazione di metodi statistici, machine learning e rule-based semantic reasoning per l’analisi in tempo reale e la realizzazione di modelli predittivi
  • Dashboard per la visualizzazione dei dati e analisi what-if con l’obiettivo di valutare scenari alternativi e definire best practice per l’organizzazione di stabilimento
  • Visualizzazione in realtà aumentata e virtuale di best practice operative tramite tecniche di localizzazione e integrazione con modelli 3D dei macchinari e degli ambienti

La piattaforma è composta da moduli hardware e software orizzontali applicabili ad ambiti produttivi indifferenziati e da moduli verticali applicati a cinque filiere con differenti volumi, dimensioni e complessità:

  • car manufacturing
  • machine tools manufacturing
  • meccanica di precisione
  • farmaceutica
  • agroalimentare

I numeri del progetto

  • Progetto finanziato nell’ambito dei POR 2014/2020 della Regione Piemonte con il concorso di risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), dello Stato Italiano e della Regione Piemonte e per mezzo dell’accordo di programma MIUR – Regione Piemonte – Azione 3 – “Fabbrica Intelligente”
  • 22 Partner – 5 End User
  • Costo complessivo: 9.98 M – Durata: 30 mesi

mCAR ( mobile CAR ) è uno studio di fattibilità che ha per oggetto uno scenario di mobilità urbana basato sull’impiego di una flotta di veicoli elettrici leggeri ( Light Electric Vehicles o LEV) dedicata al mercato smartmobility ed in particolare ai gestori di servizi di car sharing e car renting . Il contesto di mCAR si colloca nell’ambito della mobilità all’interno di aree a corto-medio raggio (centri cittadini, parchi turistici, complessi industriali e residenziali, eventi fieristici), con lo scopo di soddisfare il bisogno di spostamento delle persone all’interno di zone vincolate da limiti di viabilità, di impatto ambientale e di disponibilità di spazi e parcheggi. Su tali scenari lo studio ha privilegiato la tipologia di mezzi LEV che, rispetto ad altri veicoli, risultano più idonei per dimensioni, assenza di emissioni e rumorosità.

Nello studio sono stati affrontati gli aspetti di comunicazione tra veicolo e centro servizi, il monitoraggio dinamico in tempo reale della flotta circolante, la raccolta e l’analisi dei parametri operativi di funzionamento come autonomia, tempi di ricarica delle batterie e anomalie di funzionamento.

Gli obiettivi principali dello studio sono indirizzati a migliorare il processo di gestione dei veicoli e ad offrire agli utenti servizi mirati e innovativi da fruire attraverso i propri dispositivi mobili:

  • assegnazione dei mezzi in base all’autonomia e alla distanza da percorrere
  • ottimizzazione del processo di ricarica delle batterie
  • dislocazione delle aree di sosta e di ricarica
  • pagamenti attraverso modelli pay per use
  • gestione della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • servizi di comunicazione one to one con gli utilizzatori

I numeri dello Studio di Fattibilità
Studio finanziato nell’ambito del POR 2007/2013 della Regione Piemonte con il concorso di risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), dello Stato Italiano e della Regione Piemonte.

  • Periodo: 2014 – 2015
  • Costo dello studio: ca. 77.000,00 Euro
  • Effort: 11 mesi/uomo
  • Svolto in collaborazione con: Actua s.r.l.

L’obiettivo del progetto di ricerca AUTUMN è di definire e sviluppare tecnologie e strumenti che consentano di integrare l’automobile, i dispositivi mobili e i servizi web nell’ottica delle connected cars. AUTUMN2 prende il via dai risultati del progetto AUTUMN, nel quale sono stati realizzati nuovi strumenti di interazione tra il guidatore e l’automobile.

In AUTUMN2 il “mobile” riveste il ruolo centrale. La sua funzione è duplice:

  • interagire con l’auto con nuovi strumenti di controllo e diagnostica: stato di salute del veicolo, programmazione della manutenzione, logbook del guidatore
  • rendere l’auto connessa per consentire l’accesso a servizi innovativi: car sharing, car pooling, park sharing, diagnostica remota

Nel progetto sono stati integrati dispositivi di interfaccia mobile/veicolo basati su tecnologia bluetooth, in grado di collegarsi al sistema di diagnostica della vettura ed inviare i dati sul Cloud. I dati raccolti sono geolocalizzati al fine di poter essere utilizzati per la realizzazione di servizi di mobilità . E’ stato realizzato un centro servizi dove i dati vengono raccolti e resi disponibili agli utenti a seconda dei servizi e dei profili di accesso.

Per poter validare le tecnologie sviluppate nel progetto sono stati realizzati alcuni prototipi di applicazioni afferenti a diversi scenari:

  • gestione intelligente delle flotte di veicoli basata su smartphone (tracking, diagnostica, eco drive)
  • gestione e prenotazione di servizi di car sharing e car pooling
  • social network per la ricerca e la prenotazione dei parcheggi in ambito urbano

I numeri del progetto
Progetto finanziato nell’ambito del POR 2007/2013 della Regione Piemonte con il concorso di risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), dello Stato Italiano e della Regione Piemonte.

  • Periodo 2012 – 2014
  • Effort: 178 mesi uomo
  • Svolto in collaborazione con: Akhela, Experientia e l’Istituto Superiore di Ricerca “Mario Boella”

E’ un progetto di ricerca realizzato con il Politecnico di Torino, l’Istituto Superiore Mario Boella e altre aziende membri del Polo Innovazione ICT, che affronta la problematica della localizzazione ultraprecisa, attraverso la sinergia di diverse tecnologie di localizzazione, in grado di soddisfare tre requisiti molto importanti: l’affidabilità, la garanzia del servizio e la precisione.
I beneficiari di questa tecnologia saranno le applicazioni in campo civile, come il trasporto di merci pericolose o di valore, la gestione dei mezzi in ambiti industriali e in generale l’automazione e il controllo di tutti i processi che richiedono l’identificazione ultraprecisa della posizione di veicoli ed oggetti in movimento.

Obiettivi del progetto
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un prototipo di un sistema in grado di integrare diverse tecnologie di posizionamento, la localizzazione satellitare globale e la localizzazione RTLS (Real-time Locating System), al fine di comunicare in tempo reale, ad un sistema di controllo centrale, i dati relativi alla posizione di un veicolo o un oggetto in movimento, mediante diversi canali di comunicazione anche nei contesti nei quali la copertura dei segnali satellitari non è sufficiente o continua (magazzini, gallerie, impianti industriali, etc.)

Le principali caratteristiche innovative delle tecnologie sviluppate, oltre alla loro integrazione in un unico sistema, sono l’elevata accuratezza di localizzazione (dell’ordine di alcuni centimetri) e i tempi di risposta estremamente bassi, tali da consentirne l’utilizzo in applicazioni con vincoli di “real-time”. Inoltre il sistema rispetta i più elevati standard di sicurezza nella gestione e trasmissione dei dati e nei controlli di integrità ( anti tampering ) del sistema stesso, che raramente sono resi disponibili nelle soluzioni ad uso civile disponibili sul mercato.
Queste caratteristiche consentiranno ai partner del progetto di realizzare soluzioni integrate per il tracking e la gestione remota di oggetti in movimento sia in contesti outdoor che indoor adatte agli ambiti della logistica, infomobilità, gestione flotte.

Le tecnologie
Il dispositivo realizzato soddisferà i requisiti di progetto utilizzando due tecnologie differenti affiancate:

  • la localizzazione satellitare basata su ricevitori GPS e Galileo
  • la localizzazione RTLS (Real-time Locating System) per mezzo di sensori basati su UWB
    (Ultra WideBand)

La localizzazione satellitare consente la copertura globale e il futuro sistema di navigazione Galileo permetterà anche di soddisfare i requisiti di maggior affidabilità e disponibilità del servizio per uso civile rispetto al solo GPS (accuratezza dell’ordine del metro).
Le prestazioni in termini di accuratezza della tecnologia di posizionamento satellitare degradano sensibilmente in un contesto indoor. A questa carenza supplisce la tecnologia RTLS che, grazie all’impiego di sensori basati su UWB e di appositi dispositivi di identificazione (TAG) collocati sugli oggetti da controllare, permette di ottenere accuratezze dell’ordine dei 15 cm anche in ambienti chiusi. Le particolarità della tecnologia RTLS sviluppata nel progetto oltre all’elevata precisione, sono i bassissimi tempi di risposta e aggiornamento (compreso fra 50 ms e 200 ms) e il basso consumo dei dispositivi di identificazione mobile (TAG). Il consumo dei TAG sarà regolabile ed estremamente limitato, per permetterne l’utilizzo in modo continuativo anche contesti operativi nei quali sia richiesta elevata autonomia (TAG passivi o semi-attivi).

I numeri del progetto
Progetto finanziato nell’ambito del POR 2007/2013 della Regione Piemonte con il concorso di risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), dello Stato Italiano e della Regione Piemonte.

  • Periodo 2011 – 2013
  • Costo: 1 M€
  • Effort: 215 mesi uomo
  • Svolto in collaborazione con: Politecnico di Torino, Istituto Superiore di Ricerca “Mario Boella”, LAN Service, Prima Electro